Amianto, nasce il centro di controllo delle malattie

Amianto, nasce il centro di controllo delle malattie
Amianto, nasce il centro di controllo delle malattie
Dalle istituzioni

L'iniziativa è stata intrapresa dall'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona) e permetterà di registrare tutti i casi patologie absesto correlate

L'Osservatorio nazionale sull'amianto (Ona) ha costituito il Centro di controllo delle malattie asbesto correlate (Ccmac), che con il sistema applicativo e piattaforma web www.repacona.it permetterà a tutte le strutture ospedaliere, ai sanitari e anche alle vittime di patologie asbesto correlate e ai loro famigliari di segnalare i singoli casi.

 

LE PATOLOGIE

La decisione è maturata in seguito a una percezione errata delle patologie derivanti dall'amianto. Infatti, l'Inail e il Renam registrano solo i casi di mesotelioma. Ciò ha portato a una sottostima del numero dei casi di queste malattie, in quanto ogni anno oltre ai circa 1.500 casi di mesotelioma ce ne sono più di 3.000 solo per il cancro ai polmoni, alcune centinaia di tumori alla laringe e alle ovaie, comunque riconducibili all'esposizione ad amianto, e centinaia del tratto gastrointestinale.

Ci sono poi le atre patologie, fibrotiche, come le asbestosi, le placche pleuriche e gli ispessimenti pleurici e le complicazioni cardiocircolatorie.

 

DATI REALI

Segnalare e far censire attraverso il sito www.repacona.it (in piena privacy) anche tutte le altre patologie asbesto correlate, e altre di cui l'origine è ancora messa in dubbio, permetterà di ottenere dei dati epidemiologici più aderenti alla realtà dell'effettivo impatto sulla salute che ha l'amianto, basti pensare che ben 2400 scuole sono ancora contaminate.

 

GENOCIDIO SILENZIOSO

"È necessario – afferma il Presidente dell'Ona Bonanni - che ci sia un'azione immediata di decontaminazione e bonifica innanzitutto dei locali pubblici come gli ospedali e le scuole anche attraverso un piano di ammodernamento e ristrutturazione che risolva anche tutti gli altri problemi strutturali. Il Governo ha optato per delle proroghe, quando sarebbero serviti interventi urgenti che avrebbero permesso anche la creazione di posti di lavoro evitando altre esposizioni, le successive malattie e quindi i decessi che sono almeno 6.000 per il 2015, un vero e proprio genocidio inaccettabile e purtroppo silenzioso".

 

FONDO PER LE VITTIME

Nella Legge di Stabilità 2016, con il comma 278 dell’art. 1, è prevista anche l’istituzione del Fondo per le vittime dell’amianto, in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali nei porti. La dotazione è di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018.

Le procedure e le modalità di erogazione delle prestazioni sono stabilite con decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016.

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