Polveri sottili, cause e effetti sull'uomo e sull'ambiente

Polveri sottili, cause e effetti sull'uomo e sull'ambiente
Polveri sottili, cause e effetti sull'uomo e sull'ambiente
Eventi e rapporti

Le particelle di PM10 e PM2,5 sono capaci di assorbire sostanze tossiche che si riversano nelle cellule generando danni alla salute e non solo

Durante le feste natalizie tutti i media hanno dato particolare risalto alle condizioni dell'aria registrate nelle città italiane, soprattutto Roma e Milano dove sono stati superati i livelli di PM10 e PM2,5, le cosiddette polveri sottili.

 

LE PARTICELLE

Si tratta di particelle inquinanti presenti nell'aria che respiriamo. Possono essere di natura organica o inorganica e presentarsi allo stato solido o liquido. Sono capaci di assorbire diverse sostanze tossiche quali nitrati, solfati, metalli e composti volatili. Le polveri fini vengono classificate secondo la loro dimensione, che può determinare un diverso livello di nocività. Infatti, più queste particelle presentano un diametro piccolo più hanno la capacità di penetrare nel corpo.

Le PM10 possono essere inalate dal naso e dalla bocca, le PM2,5 possono spingersi nella parte più profonda dell'apparato respiratorio fino a raggiungere i bronchi. Invece, le polveri ultrafini potrebbero filtrare fino agli alveoli e ancora più in profondità nell'organismo, con il rischio di entrare nel circolo sanguigno e poi nelle cellule.

 

GLI EFFETTI SULL'UOMO

Il particolato che si deposita nel tratto superiore dell'apparato respiratorio (cavità nasali, faringe e laringe) può generare vari effetti indesiderati come l'infiammazione e la secchezza del naso e della gola. Tutti questi fenomeni sono molto più gravi se le particelle hanno assorbito sostanze acide (come il biossido di zolfo, gli ossidi di azoto ecc.)

Queste polveri aggravano le malattie respiratorie croniche come l'asma, la bronchite e l'enfisema. Le persone più a rischio sono gli asmatici, gli anziani, i bambini e chi svolge attività fisica all'aperto, sia di tipo lavorativo che sportivo. Nei luoghi di lavoro, dove vi è un'alta esposizione al particolato, l'inalazione prolungata può provocare reazioni fibrose croniche e necrosi dei tessuti che comportano broncopolmonite accompagnata spesso da enfisema polmonare.

 

I DANNI ALL'AMBIENTE

Le polveri sottili non dannose solo per l'uomo ma anche per l'ambiente. Il particolato dei fumi e delle esalazioni genera una diminuzione della visibilità atmosferica e della luminosità assorbendo o riflettendo la luce solare. Le polveri sospese favoriscono la formazione di nebbie e nuvole che sono la cause delle piogge acide. Queste ultime infatti, comportano effetti di erosione e corrosione dei materiali e dei metalli. Il particolato rovina i circuiti elettrici ed elettronici, sporca gli edifici, le opere d'arte e riduce la durata dei tessuti. Le polveri possono depositarsi sulle foglie delle piante e formare cosi una patina opaca che ostacola il processo della fotosintesi.

Un aumento del particolato in atmosfera comporta una diminuzione della temperatura terrestre, alcune ricerche, infatti, affermano che un aumento di 4 volte della concentrazione del particolato in atmosfera comporterebbe una diminuzione della temperatura globale della terra pari a 3,5°C. 

Cerca una notizia

Newsletter