Rifiuti, con Junker pi facile fare la differenziata

Rifiuti, con Junker  pi facile fare la differenziata
Rifiuti, con Junker  pi facile fare la differenziata
La storia

L'applicazione sviluppata da una startup bolognese riesce a leggere il codice a barre dei prodotti grazie a una foto, indicando come separare i materiali

Facendo la raccolta differenziata capita spesso di avere dei dubbi sul tipo di contenitore in cui gettare i rifiuti. Grazie all'app Junker è possibile risolvere i problemi con un semplice clic a portata di smartphone.

 

COME FUNZIONA: FOTO DEL CODICE A BARRE

Il procedimento è semplice: dopo aver scaricato il programma, al momento della raccolta differenziata basta scattare una foto al codice a barre del prodotto o dell'imballaggio e inviarlo al sistema di Junker, che riconosce il materiale indicando il contenitore al quale è destinato. Per esempio è molto utile in presenza delle confezioni di carta con una finestra di plastica, per i tubetti del dentifricio, pannolini, confezioni di caffè e così via.

Il database interno è capace di “leggere” e scomporre ben 800mila prodotti, ed è in costante aggiornamento grazie alle segnalazioni degli utenti che non trovando risposta su un determinato prodotto ne contribuiscono alla catalogazione.

 

IL LANCIO DEL PROGETTO

Benedetta De Santis, romana e ingegnere informatico, ha concepito l'idea alla fine del 2013 e insieme a un suo collega ha vinto il premio “Innovami Startup” destinato ai progetti di impresa pronti per essere sviluppati nell'incubatore di Imola.

Grazie a questo riconoscimento, il gruppo di lavoro ha ottenuto un finanziamento di seimila euro e soprattutto la possibilità di incubare Junker, dando modo alla startup di nascere ufficialmente a gennaio 2014.

Il progetto è ambizioso, innovativo e unico. Un'occasione troppo ghiotta per Hera, l'agenzia ambientale dell'Emilia Romagna, che sostanzialmente ha acquistato i diritti di Junker inserendola all'interno della sua piattaforma di servizi destinata a ben 3,5 milioni di abitanti della regione che seguono le indicazioni dell'app per la raccolta differenziata.

 

I DESTINATARI: UTENTI, AZIENDE E COMUNI

L'app è entrata sul mercato a partire da marzo 2015 e nel giro di tre mesi si contano ben 6500 utenti fidelizzati che possono scaricarla gratuitamente. Al contrario, le aziende ambientali e i comuni possono abbonarsi con un canone fisso in modo da comunicare ai propri cittadini una serie di informazioni specifiche riguardanti la differenziata: punti di raccolta, percorsi, calendari porta a porta, indicazioni per i rifiuti speciali e segnalazioni di degrado.

Tra le città più importanti che hanno aderito segnaliamo Guidonia (RM) e Cosenza con buoni riscontri anche in Lombardia, Puglia, Calabria e Sardegna.

 

PROSPETTIVE FUTURE: CONQUISTARE L'EUROPA

La Startup ha vinto anche il premio Call4Ideas al FORUM PA 2015 di Bologna in quanto progetto idoneo a modernizzare la Pubblica Amministrazione.

L'unicità del prodotto lo rende spendibile anche all'estero. Per questo gli ideatori sono in contatto con un fondo d'investimento israeliano per cercare di portare fuori dall'Italia l'app con la zebra sul logo, l'animale a strisce bianche e nere che simboleggia il codice a barre.

Una nuova sfida vincente, frutto dell'innovazione tutta italiana, è pronta, dunque, a varcare i confini nazionali per informare e ottimizzare la raccolta differenziata cercando di superare anche gli ostacoli che ne impediscono risultati efficienti.

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