Inquinamento indoor: i consigli del ministero della Salute contro il biossido di azoto

Inquinamento indoor: i consigli del ministero della Salute contro il biossido di azoto
Inquinamento indoor: i consigli del ministero della Salute contro il biossido di azoto
Lavorare sicuri

Tra le azioni da compiere per limitare i danni: controllare i dispositivi a gas efar eseguire la manutenzione dei sistemi di ventilazione

Tra gli elementi più pericolosi che aiutano ad accrescere il cosiddetto inquinamento indoor, quello che respiriamo nelle nostre case, negli uffici e in tutti i luoghi chiusi che frequentiamo, c’è il biossido di azoto. Questo tipico inquinante esterno, spesso originato dal traffico delle auto, deve essere tenuto sotto controllo anche negli ambienti interni, così come consigliato da un opuscolo ad hoc pubblicato sul sito del ministero della Salute all’inizio del mese di dicembre 2015.

Il biossido di azoto è molto diffuso nei luoghi indoor in Italia, dove sussiste un uso pressoché esclusivo di gas, sia per il riscaldamento, sia per cucinare. L’esposizione a questo composto può risultare, in assenza di adeguata ventilazione, anche superiore a quella dell’aria esterna. Le principali fonti sono costituite da radiatori a cherosene, da stufe e radiatori a gas privi di scarico e dal fumo di tabacco. Può provocare irritazione oculare, nasale o a carico della gola e tosse. Alterazioni della funzionalità respiratoria si possono verificare in soggetti sensibili, quali bambini, persone asmatiche o affette da bronchite cronica. 

“Negli ultimi decenni - si legge nella presentazione del documento ministeriale - si sono verificati profondi mutamenti nella qualità dell’aria interna, con progressivo aumento delle fonti e delle concentrazioni degli inquinanti. In presenza di fonti interne di inquinamento e scarsa ventilazione degli ambienti, i livelli degli inquinati (chimici, fisici e biologici) nell’aria possono essere di gran lunga superiori rispetto a quelli rilevati all’esterno”.

Secondo il ministero, per ridurre i rischi legati alla contaminazione indoor da biossido di azoto, bisogna regolarmente controllare i dispositivi a gas, ventilare i locali cucina, far monitorare e pulire periodicamente da personale esperto i sistemi di riscaldamento, caldaie, canne fumarie e camini e far eseguire, sempre da tecnici specializzati, la manutenzione dei sistemi di ventilazione.

 

 

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