Rifiuti, la trasformazione degli oli alimentari in energia verde

Rifiuti, la trasformazione degli oli alimentari in energia verde
Rifiuti, la trasformazione degli oli alimentari in energia verde
Igiene Alimentare

I residui esausti provenienti dalle cucina domestiche e dall'industria possono essere riciclati in biocarburante e bioasfalto

Trasformare gli oli alimentari esausti di provenienza domestica e da utenze produttive in energia verde, tra biocarburante e bioasfalto. È questo il compito dei più moderni sistema di raccolta e di recupero sostenibile.

 

COSTI DI DEPURAZIONE

Ogni anno in Italia si producono circa 280mila tonnellate di oli esausti da cucina che residuano dalla cottura di cibi e dai processi di frittura. Il 50% viene generato dalle utenze domestiche, il 30% dai ristoranti e il 20% dal settore industriale. Al momento, gran parte dell'olio utilizzato per cucinare finisce nel lavandino con ingenti danni all'ambiente e alle casse delle amministrazioni pubbliche, che devono sostenere costi elevati per la depurazione periodica delle fognature. Grazie al riciclo, infatti, si potrebbero risparmiare ben 15 milioni di euro che vengono impegnati per le operazioni di bonifica.


BIOCARBURANTE E BIOMASSE

Questo rifiuto non solo può essere gestito correttamente grazie ai sistemi di raccolta, ma può diventare un'importante risorsa grazie alla trasformazione e al riutilizzo sostenibile. L'uso di biocarburanti e biomasse in sostituzione dei carburanti di origine fossile, infatti, viene da tempo considerato un tassello fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici, l'Unione Europea ha stabilito che entro il 2020 gli Stati Membri incorporino il 10% di biofuel nel carburante distribuito sul mercato.
 

BIOASFALTO

L'olio esausto può essere utilizzato per la cogenerazione, con lo sfruttamento dell'energia termica prodotta dai sistemi di riciclo, oppure per la produzione di bioasfalto. Infatti, un progetto in via di sperimentazione nato a Washington prevede la sostituzione del greggio con l'olio vegetale esausto come matrice per la copertura del manto stradale. Questo consentirebbe di smaltire un rifiuto inquinante producendo asfalto ecosostenibile e disincentivando l'utilizzo del petrolio.

OLLY

Uno dei sistemi di raccolta italiani è Olly® della ditta Eco.Energia, che riesce a recuperare più di 2mila kg di olio (nel 2014 ben 400mila kg). Attraverso delle "casine" sistemate nei luoghi ad alto tasso di passaggio come i centri commerciali, i cittadini possono lasciare comodamente il bidoncino Olly da 3 litri di capienza in cui sono stati raccolti gli oli scaduti o usati per fritture, conserve e rancidi. In cambio si potrà portarne a casa uno vuoto, pulito e riciclato in maniera automatizzata e gratuita.
“Siamo già operativi in diverse regioni italiane– dichiara Furio Fabbri, Presidente di Eco.Energia–. Per esempio, in Trentino Alto Adige e Toscana serviamo un bacino di oltre 2 milioni e 500 mila abitanti. Abbiamo l'obiettivo ambizioso di raggiungere in cinque anni, anche grazie al successo riscontrato nelle amministrazioni in cui già lavoriamo, 20 milioni di cittadini”. 

Cerca una notizia

Newsletter