Sicurezza alimentare, il glifosato non cancerogeno per l'uomo

Sicurezza alimentare, il glifosato non  cancerogeno per l'uomo
Sicurezza alimentare, il glifosato non  cancerogeno per l'uomo
Igiene Alimentare

Secondo i ricercatori il diserbante utilizzato come pesticida non nocivo per la salute. Stabilita una dose limite di sicurezza in rapporto al peso corporeo

È improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l'uomo. È la conclusione alla quale sono giunti l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e gli Stati membri dell'Ue, che hanno portato a termine gli studi per valutare l'impatto del diserbante.

 

LA SOSTANZA

Il rapporto finale verrà utilizzato dalla Commissione europea per decidere se mantenere o meno la sostanza nell'elenco UE di quelle attive ammesse negli alimenti. È questa la condizione per consentire agli Stati membri di continuare ad autorizzarne l'uso nei pesticidi.

Il glifosato è un principio chimico attivo utilizzato in vari prodotti fitosanitari, e il suo uso in Europa è disciplinato da una severa regolamentazione. La valutazione paritetica dell'EFSA è stata eseguita nell'ambito della procedura di legge richiesta per rinnovare l'autorizzazione all'uso della sostanza nel Vecchio continente.

 

LA DOSE CONSENTITA

Un gruppo di esperti, incaricato degli studi sul diserbante, ha stabilito il quantitativo consentito in un alimento, la cosiddetta dose acuta di riferimento (DAR). Per il glifosato il nuovi limite è pari a 0,5 mg per Kg di peso corporeo, si tratta della prima volta che viene applicata alla sostanza una tale soglia di esposizione.

In questo modo le future procedure di valutazione verranno rese ancora più dure in modo da individuare eventuali rischi per la salute. Secondo gli esperti, con i nuovi limiti è da escludere la cancerogenicità della sostanza.

 

NESSUNA MINACCIA

Per i ricercatori è improbabile che glifosato sia genotossico, cioè che danneggi il DNA, o che rappresenti una minaccia di cancro per l'uomo. Infatti, né i dati epidemiologici sull'uomo, né le risultanza da studi sugli animali hanno dimostrato nessi casuali tra l'esposizione al diserbante e l'insorgenza di tumori nell'uomo.

Oltre a introdurre il nuovo limite per Kg del peso corporeo, sono state introdotte ulteriori soglie di sicurezza tossicologica come guida per i valutatori del rischio: il livello ammissibile di esposizione degli operatori a contatto con la sostanza è fissato a 0,1 mg/Kg al giorno.

L'EFSA utilizzerà questi nuovi valori per la revisione dei livelli massimi di residui nei pesticidi, relativi al glifosato negli alimenti, che verrà effettuata nel 2016 in collaborazione con gli Stati membri.

 

 

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