Emissioni in atmosfera, nuovi limiti per gli impianti di combustione

Emissioni in atmosfera, nuovi limiti per gli impianti di combustione
Emissioni in atmosfera, nuovi limiti per gli impianti di combustione
Dalle istituzioni

Dall'Ue il testo che regola i limiti di Co2 e che saranno in vigore per gli stabilimenti di potenza media a partire dal 2025

L’Unione europea ha fissato nuovi limiti in merito alle emissioni di anidride carbonica per gli impianti esistenti di dimensioni comprese tra i 5 e i 50 Megawatt. Dopo l’approvazione del Parlamento è infatti arrivato il via libera anche del Consiglio sulle nuove regole, che hanno come obiettivo quello di ridurre l’inquinamento atmosferico in tutto il Vecchio Continente proveniente dalle industrie di combustione a media e elevata produzione.

Il testo va in realtà a colmare un vuoto normativo. Finora, infatti, le leggi approvate disciplinavano esclusivamente gli impianti oltre i 50 Mw e quelli di piccola dimensione, con potenza inferiore a 1 Mw, senza alcuna determinazione per quelli caratterizzati da produzione media. Vengono così fissati i valori limite di emissione per alcune sostanze inquinanti, tra cui l’anidride solforosa, l’ossido di azoto e il particolato, che secondo le ultime indagini è considerata tra quelle più tossiche per la salute dell’uomo oltre che per la salvaguardia ambientale.

Vengono, però, introdotti anche regimi differenziati per gli impianti di combustione esistenti in base alle loro dimensioni, con l’obiettivo di ridurre i costi per quelli più piccoli, pur mantenendo un alto grado di tutela ambientale. Le nuove regole dovranno essere messe in atto dagli Stati membri a partire dal 2025 e dal 2030 per quelli di potenza compresa tra 1 e 5 Mw.

 È prevista la possibilità di richiedere una proroga al 2030 solo per le reti di riscaldamento a distanza, gli stabilimenti alimentati con biomassa, quelli facenti parte di piccoli sistemi isolati e infine quelli specifici collegati a un sistema nazionale di trasporto del gas. Per gli altri impianti di combustione le regole saranno valide già a partire dal 2018.

La decisione risulta ancora più importante alla luce degli ultimi dati resi noti dall’Organizzazione metereologica mondiale sul livello di gas serra nell’atmosfera, che nel 2014 pare abbia raggiunto un nuovo record di concentrazione. Tra il 1990 e il 2014, dicono da Ginevra, c’è stato un aumento del 36% del forzante radiativo a causa di elementi come anidride carbonica, metano e protossido di azoto, generati in larga parte da attività industriali, agricole e domestiche. 

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