Sistri, Gestione Azienda: ecco le nuove linee guida

Sistri, Gestione Azienda: ecco le nuove linee guida
Sistri, Gestione Azienda: ecco le nuove linee guida
Dalle istituzioni

Grazie allo strumento di geolocalizzazione, possibile monitorare e tracciare lo smaltimento dei rifiuti speciali e pericolosi

Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato l'aggiornamento della guida “Gestione Azienda” del Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

LE LINEE GUIDA

Il documento, pubblicato dal Ministero dell'Ambiente e aggiornato al 15 ottobre 2015, si propone quale strumento di supporto per la sezione “Gestione Azienda”. Il servizio è accessibile dal sito del Sistri attraverso l'area di autenticazione, attraverso il quale è possibile effettuare alcune operazioni in autonomia, come la visualizzazione e variazione dell'anagrafica, il calcolo del contributo dovuto, la richiesta di trasferimento dell'unità locale, di cancellazione dell'azienda, di sostituzione o duplicazione del dispositivo Usb e del Black Box per danneggiamento, smarrimento e furto.

DALLA CARTA AL DIGITALE

Il Sistri, come è noto, è l'organo informativo che ha il compito di monitorare i rifiuti pericolosi tramite la tracciabilità degli stessi. Tutti gli adempimenti burocratici, precedentemente svolti solo in forma cartacea, vengono effettuati in modalità digitale grazie a un trasponder montato sui mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti, e a una token usb utilizzata per l'autenticazione e le firma elettronica.

Sono obbligati ad aderire tutti gli enti e le imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi con più di dieci dipendenti, che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani, i comuni e le imprese di trasporto della Regione Campania.

RIFIUTI SPECIALI E PERICOLOSI

Secondo la legge sono da considerarsi rifiuti speciali quelli derivanti da attività agricole, demolizione, costruzione e attività di scavo, lavorazioni industriali e artigianali, attività commerciali e di servizio, attività sanitarie, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e dal altri trattamenti delle acque reflue, macchinari e apparecchi deteriorati, veicoli a motore e i combustibili della scorie.

Inoltre, la norma in materia ambientale specifica che sono considerati rifiuti speciali pericolosi tutti i derivanti dell'industria chimica, metallurgica, fotografica, conciaria, tessile e dalla raffinazione del petrolio. A questi si aggiungono anche gli scarti provenienti da ospedali, case di cura, oli esauriti e solventi.

CONTRASTO ALL'ILLEGALITÀ

Implementare il sistema elettronico di tracciabilità dei rifiuti, consentendo di avere accesso ai dati in tempo reale grazie alla geolocalizzazione, da un lato permette l'adozione di politiche mirate per la loro gestione, dall'altro rende possibile il contrasto all'illegalità riducendo sia il danno ambientale sia la concorrenza sleale fra le imprese che operano le pratiche di smaltimento. 

 

 

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