Pile e accumulatori in cadmio: nuove regole per lo smaltimento

Pile e accumulatori in cadmio: nuove regole per lo smaltimento
Pile e accumulatori in cadmio: nuove regole per lo smaltimento
Dalle istituzioni

L'Italia ha recepito la direttiva comunitaria che inserisce limitazioni nel mercato di questi prodotti, tossici per la salute umana e ambientale

Novità in materia di rifiuti speciali, che riguardano, nello specifico, pile e accumulatori con cadmio, molto utilizzati da imprese sia grandi che piccole per innumerevoli attività. L’Italia ha infatti recepito la direttiva europea numero 56 del 2013 riguardante batterie portatili e altri prodotti contenenti il pericoloso elemento chimico, tossico per la salute umana. La decisione è arrivata dopo l’apertura della procedura di infrazione contro il nostro Paese da parte di Bruxelles per non aver adottato le norme comunitarie in materia.

Si ricordi che la direttiva in questione stabilisce precisi limiti temporali al divieto di immissione sul mercato di pile a bottone con un tenore di mercurio non superiore al 2% in peso fino al primo ottobre 2015 e di pile e accumulatori portatili destinati ad essere utilizzati in utensili elettrici fino al 31 dicembre 2016. Fino a queste date, le aziende operanti nel settore del riciclaggio e i consumatori lungo tutta la filiera avranno la possibilità di adeguare ulteriormente le tecnologie sostitutive in tutti gli Stati dell’Unione in maniera uniforme.

Sulla scorta di quanto stabilito da Bruxelles, dunque, viene introdotto il divieto di immissione sul mercato di batterie portatili e accumulatori contenenti cadmio destinati ad essere impiegati negli utensili elettrici senza fili, così come le pile a bottone con un basso tenore di mercurio, adeguando così l’ordinamento italiano a quello europeo. È previsto, inoltre, un regime transitorio per lo smaltimento delle scorte esistenti e per consentire un adeguamento alle tecnologie sostitutive e ai nuovi parametri di produttori, industria del riciclo e consumatori.

Con questo decreto, infine, viene introdotta una disposizione per riassegnare ad un apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente i proventi delle tariffe per il funzionamento del registro nazionale pile ed accumulatori e del Comitato di controllo per la gestione di questo tipo di rifiuti e dei Raee.

Perché è così urgente intervenire su questa materia? Soprattutto le batterie note come accumulatori nichel-cadmio, essendo ricaricabili, è utilizzato in molti prodotti dell’elettronica di consumo e in giocattoli. Sono ricche di metalli, per l’appunto, nichel e cadmio, per cui sono più difficili da danneggiare, durano molto nel tempo e possono essere caricate più velocemente di altri tipi di pile. Tuttavia, soprattutto il cadmio, essendo un metallo pesante, può provocare inquinamento sostanziale sia quando viene gettato in discarica che quando viene incenerito, costituendo un pericolo sia per la salute delle persone che dell’ambiente circostante.

 

 

 

 

 

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