Valutazione del rischio biologico: monitoraggio e prevenzione

Valutazione del rischio biologico: monitoraggio e prevenzione
Valutazione del rischio biologico: monitoraggio e prevenzione
Igiene Industriale

La presenza degli agenti biologici č spesso sottovalutata negli ambienti di lavoro che necessitano di controlli adeguati per riscontrare eventuali patologie

Il rischio biologico è spesso poco conosciuto e presumibilmente sottostimato in molti luoghi di lavoro. Nessun ambiente può considerarsi esente dalla presenza di agenti pericolosi, per questo motivo è fondamentale attuare un'attenta campagna di prevenzione
 
FATTORI DI SVILUPPO
Sono diversi i fattori che possono favorire lo sviluppo e la diffusione di agenti biologici: il tipo di attività, il processo o la fase lavorativa, le materie utilizzate, il contatto con fluidi biologici umani o animali potenzialmente infetti, la presenza di polvere, la scarsa igiene, il cattivo funzionamento e la manutenzione degli impianti aeraulici, il microclima, la presenza e il numero di occupanti. 
 
AMBIENTI A RISCHIO
Il rischio biologico è trasversale e presente tanto in attività lavorative in cui “tradizionalmente” è riconosciuta la presenza di agenti biologici quali allevamenti o macelli, quanto in attività caratterizzate sempre più spesso da rischi “emergenti” quali gli aeroporti e il trasporto aereo, o attività frutto della moda degli ultimi anni, come i centri che effettuano piercing e tatuaggi. A ciò va sicuramente aggiunto anche quel mondo professionale, in crescita esponenziale negli ultimi anni, che riguarda l'assistenza familiare ad anziani, disabili e malati. 
 
PUNTI CRITICI DEL CICLO PRODUTTIVO
Per valutare il livello del rischio gli esperti effettuano un monitoraggio che interessa vari punti critici del ciclo produttivo, ossia dove è maggiore la probabilità di esposizione ad agenti biologici. 
Innanzitutto vengono schematizzati i cicli produttivi o di lavoro, al fine di rendere evidenti i punti con maggiore probabilità di contatto con il BioRisk. Per esempio, in un allevamento avicolo si possono individuare tre ordini di produzione caratterizzati da galline, polli e tacchini. 
Di conseguenza si riportano i principali punti critici (fasi lavorative o mansioni), ossia quelli con maggiori probabilità di contatto con gli agenti biologici, sottolineando le modalità di esposizione in quei determinati ambiti. 
 
ASPETTI DA VALUTARE
Successivamente si riporta un breve elenco di strumenti, attrezzature, ambienti, processi e materie prime che possono costituire un pericolo come una macchina o una determinata sostanza. Un altro passo del monitoraggio è la valutazione delle principali vie di esposizione di uno specifico comparto lavorativo. 
Ai fini di un'idonea valutazione del rischio biologico, dell'interpretazione dei dati, della messa a punto di adeguate misure di prevenzione e protezione, è necessario valutare tutti quei fattori che possono favorire le condizioni di sviluppo e diffusione degli agenti biologici come le condizioni di umidità e temperatura e il numero di persone che lavorano in un posto di lavoro.
A questo punto dell'indagine è possibile circoscrive la presenza potenziale degli agenti biologici, ciò non implica la loro presenza in tutti gli specifici ambienti di lavoro, e le principali categorie di patologie causate dagli stessi.
 
PREVENZIONE E PROTEZIONE
In seguito all'analisi dell'ambiente lavorativo si stilano le misure di prevenzione e protezione seguendo anche le disposizioni di legge. Coloro che si recano negli ambienti di lavoro per effettuare il monitoraggio ambientale devono attenersi alle misure di protezione previste, utilizzando indumenti che abbiano almeno le stesse caratteristiche di quelli usati dal personale che opera nello specifico ambiente, oltre ai guanti monouso per il campionamento. 

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