Sicurezza sul lavoro: attenzione alla pulizia delle macchine di produzione di alimenti

tritacarne
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Lavorare sicuri

Presentato all'Expo un manuale di prevenzione per i lavoratori che utilizzano le attrezzature, con tutte le indicazioni dei rischi e le linee guida cautelative

Tra affettatrici, tritacarne, mescolatrici e impastatrici sono diversi i rischi per i lavoratori che utilizzano macchine e attrezzature per la preparazione alimentare. All'Expo di Milano è stato presentato il quaderno tecnico per la prevenzione dei rischi derivanti da un loro uso scorretto.

IL QUADERNO

Il testo fa parte del materiale informativo predisposto dal Dipartimento Medico di Prevenzione della ASL di Milano per la rassegna internazionale ospitata dal capoluogo lombardo. Il documento prende in considerazione una serie di attrezzature fondamentali per il settore alimentari, spiegandone l'utilizzo e il funzionamento e fornendo le indicazioni normative di riferimento per l'uso e la manutenzione.

Ogni macchina viene analizzata scrupolosamente e accompagnata da una scheda tecnica contenente i riferimenti specifici dei rischi seguendo la norma di riferimento EN 12853:2010.

Inoltre, per ogni attrezzatura sono presenti immagini esplicative che identificano i vari elementi costruttivi e le zone di pericolo più evidenti.  

RISCHI E PERICOLI

Secondo il quaderno, i rischi principali sono di natura meccanica, come il taglio, l'impatto, l'intrappolamento e lo schiacciamento, dovuti al contatto delle mani con le parti rotanti.

Da non sottovalutare anche quelli causati dall'azionamento involontario del macchinario da parte del lavoratore, dallo scoppio o dalla rottura dell'attrezzatura durante la lavorazione, dal distaccamento di alcuni pezzi e dalla caduta della macchina.

MISURE DI SICUREZZA

Secondo le norma di sicurezza, gli interruttori devono essere posizionati in modo tale da prevenire qualsiasi azionamento involontario durante la normale manipolazione dell'attrezzatura.

Invece, le impugnature devono essere strutturate in modo tale che le mani del lavoratore siano tenute lontane dalla zona di pericolo come nel caso dei frullatori e altri utensili.

È importante anche prevenire la salute dal rischio di ustioni per braccia e mani generato dal contatto con manici bollenti, spruzzi dell'alimento con temperature da 90 a 100 gradi, vapore e reazioni termiche. Per questo motivo sono consigliati guanti anticalore, grembiuli impermeabili durante la polizia e scarpe antinfortunistiche.

DISINFEZIONE E IGIENE

Il documento si sofferma anche sull'igiene delle attrezzature con riferimento all'asportazione dei residui, detersione, disincrostazione, risciacquo e disinfezione.

In particolare, quest'ultima è finalizzata alla distruzione della maggior quantità di microrganismi, in particolare di quelli patogeni. Può essere condotta con il calore umido o secco oppure con agenti chimici specifici con composti a base di cloro o sali di ammonio quaternari.

L’efficacia della disinfezione chimica è determinata dalla corretta detersione ovvero l'assenza di residui che possano inibire l'azione del disinfettante, dal giusto dosaggio indicato nella scheda tecnica del prodotto e dal rispetto dei tempi di contatto indicati nei piani di sanificazione.

 

 

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