Emissione di sostanze pericolose, ecco la Direttiva Seveso III

Emissione di sostanze pericolose, ecco la Direttiva Seveso III
Emissione di sostanze pericolose, ecco la Direttiva Seveso III
Dalle istituzioni

Dal prossimo 29 luglio anche l'Italia recepirą la norma comunitaria che individua le sostanza da controllare per evitare incidenti.

Sulla Gazzetta Ufficiale n.161 del 14 luglio 2015 è stato pubblicato il decreto legislativo n.105 del 26 giugno 2015 che recepisce la Direttiva 2012/18/UE “Seveso III” la quale regola il controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con l'emissione di sostanze pericolose. Il decreto entrerà in vigore il prossimo 29 luglio.

 

LE NOVITÀ DEL DECRETO

Le principali novità introdotte dal Governo riguarderanno le misure di controllo degli stabilimenti interessati, semplificandone l'attuazione e riducendone gli oneri amministrativi.

I cittadini avranno un migliore accesso all’informazione sui rischi dovuti alle attività dei vicini impianti industriali e su come comportarsi in caso di incidente, nonché un'efficace partecipazione alle decisioni relative agli insediamenti nelle aree di pericolo rilevante con la possibilità avviare azioni legali in caso di informazioni inadeguate.

 

LA DIRETTIVA

La Direttiva Seveso III impone agli Stati membri dell'Unione europea di attivare le necessarie procedure per rendere operativa la norma comunitaria a partire dal 1° giugno 2015. Il Governo italiano ha approvato il decreto legislativo con i testi della Seveso il 23 giugno scorso, con la conseguente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 14 luglio.

La nuova Direttiva prevede alcune novità come la classificazione delle sostanze pericolose, l’obbligo di valutare tra i possibili scenari anche gli incidenti dovuti a eventi naturali come terremoti e inondazioni, maggiore informazione ai cittadini anche in forma elettronica, in modo chiaro e comprensibile, tempestivo e non tecnico.

 

ISPRA E ARPA

Il decreto rafforza le funzioni dell'Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, e dell'Arpa, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale.

Al primo ente verrà trasferito l'inventario nazionale degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti, verrà utilizzato anche per trasmettere le notifiche da parte dei gestori così come per lo scambio delle informazioni tra le amministrazioni competenti a livello centrale e regionale.

 

Il decreto riconosce l'Arpa come organo tecnico regionale competente per i controlli Seveso, insieme all'Ispra parteciperà al tavolo di coordinamento nazionale, verrà confermato il ruolo di valutazione dei rapporti di sicurezza da parte dei comitati tecnici regionali.
Le attività ispettive negli stabilimenti con una soglia superiore a quella prevista saranno svolte da commissioni composte da tre componenti, uno dei quali appartenente a personale dell'Arpa oppure dell'Ispra. La differenza sostanziale è legata al fatto che l'Arpa potrà partecipare direttamente alle ispezioni e non più su designazione dell'Ispra, come invece avviene attualmente.

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