Amianto, salgono a 38mila i siti contaminati in Italia

Amianto, salgono a 38mila i siti contaminati in Italia
Amianto, salgono a 38mila i siti contaminati in Italia
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Aggiornata la mappatura del Ministero dell'Ambiente: mancano i dati della Calabria, mentre in Lombardia sono stati diagnosticati 400 mesoteliomi lo scorso anno

l problema dell'amianto in Italia non accenna a fermarsi. Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato la mappatura aggiornata dei siti che presentano la fibra killer, e i dati non sono positivi: 38mila casi, in crescita rispetto alle 3300 della scorsa rilevazione. Qui potete vedere nel dettaglio la dislocazione dei siti sulla mappa.

DATI ANCORA MANCANTI IN ALCUNE REGIONI

Come risulta evidente osservando la mappatura, mancano i dati relativi alla Calabria e alla Sicilia, ancora non forniti dalle autorità competenti. In rosso invece sono segnalati i siti rilevati ma ancora non verificati dal Ministero dell'Ambiente, con una presenza molto intensa in regioni come Marche e Puglia.

Ancora rimane incompleta la bonifica di alcuni SIN (Siti di Interesse Nazionale) come Casale Monferrato, dove si trovava la “Eternit”, nonostante i 70 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico in attuazione del Decreto Legislativo “Destinazione Italia”.

Per approfondire: In Europa più del 50% dei decessi causati dall'amianto

I DATI IN LOMBARDIA

La Regione Lombardia presenta dati preoccupanti per quanto riguarda le malattie derivanti dalla presenza di asbesto, rafforzati dalle stime del Registro Mesoteliomi Lombardia che prevede un picco dei casi tra il 2015 e il 2025. L'anno scorso sono stati diagnosticati oltre 400 mesoteliomi, forma tumorale legata all'esposizione alle fibre killer, che dal 2000 ad oggi ha portato a 5000 casi certificati. Fino al 2030 le aspettative sono preoccupanti: secondo il Registro Mesoteliomi della Regione si potrebbe arrivare a 7000 diagnosi riguardanti questo tipo di tumore. Dopo Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia, la Lombardia è tra le regioni con il tasso più alto di incidenza di mesotelioma in Italia, mentre sul territorio nazionale l'amianto uccide con un tasso pari a 3,55 persone su 100mila maschi e 1.35 su 100mila donne.

ESPOSIZIONE PROFESSIONALE, MA NON SOLO

Quasi nel 65% dei casi le fibre di amianto sono state respirate in ambienti di lavoro: “un’esposizione professionale” come viene chiamata nel Registro Mesoteliomi Lombardia. Ma è un problema che non riguarda solo l'ambito lavorativo: 72 casi riguardano “l'esposizione familiare” (1.9%) come le famiglie dei dipendenti che, pur non avendo contatti diretti con l'amianto, hanno respirato la fibra attraverso gli abiti e gli strumenti di lavoro. Un 3,3% dei casi, invece, è di “Origine ambientale” e interessa chi vive in zone contaminate dall'amianto impastato con altri minerali nelle costruzioni.

TELERILEVAMENTI IN PIEMONTE

I dati sono in continua evoluzione, basti pensare al caso della Regione Piemonte che lo scorso 7 novembre ha pubblicato i dati ottenuti tramite telerilevamento e GIS, basandosi anche su precedenti percentuali. In questo modo sono stati rintracciati più siti del previsto, per un totale di 12.956 coperture con presenza di amianto di origine antropica.

Mario Luongo

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