70 milioni alle imprese per le bonifiche dei Sin

70 milioni alle imprese per le bonifiche dei Sin
70 milioni alle imprese per le bonifiche dei Sin
Dalle istituzioni

Il decreto del Mise incentiva le aziende titolari o interessate al recupero dei Siti di interesse nazionale con l'istituzione di un credito d'imposta

Dal 2 ottobre le aziende impegnate in programmi di riqualifica e bonifica dei Siti di interesse nazionale (Sin) sono agevolate attraverso l'istituzione di un credito d'imposta

CIRCA 70 MILIONI DISPONIBILI

Grazie alla pubblicazione del decreto 7 agosto 2014 del Ministero dello Sviluppo Economico che attua quanto previsto dal Dl “Destinazione Italia”, sono stati stanziati circa 70 milioni di euro destinati alla concessione delle agevolazioni alle imprese che rispettano due condizioni essenziali:

  • essere titolari o interessate alla bonifica o riconversione industriale di un Sin:

  • firmare un “accordo programma” col Mise, individuando gli impegni di messa in sicurezza, bonifica, monitoraggio, controllo e gestione e riparazione.

L'ACQUISTO DI BENI STRUMENTALI

Delle risorse previste, 50 milioni sono per l'anno 2015 e 20 per il 2014, interessando sia i siti nazionali in esercizio che quelli dismessi, per un totale di 38 zone. Le imprese beneficiarie potranno utilizzare il credito d'imposta nell'acquisto di beni strumentali nuovi come fabbricati, macchinari e veicoli industriali, ma anche software e brevetti, in base all'articolo 4 del decreto.

Le spese sono ammissibili se rientrano in un programma di investimenti che abbia lo scopo di creare un nuovo stabilimento, ampliare la capacità di uno già esistente, diversificare la produzione ottenendo prodotti mai fabbricati prima o arrivando a un cambiamento fondamentale nel processo produttivo. Attenzione: sono esclusi dagli investimenti le attività di pura sostituzione.

Un successivo decreto approverà le regole sui moduli delle domande e le loro modalità di presentazione per ottenere il credito sull'imposta.

LA DIFFERENZA DAGLI ALTRI SITI CONTAMINATI

I Siti di interesse nazionale sono aree definite in relazione alle caratteristiche dell'area, alle quantità e pericolosità degli agenti inquinanti presenti e all’impatto che questo comporta sull'ambiente circostante sia in termini di rischio sanitario ed ecologico, sia per il possibile danneggiamento dei beni culturali ed ambientali. La loro differenza sostanziale con gli altri siti contaminati è l'attribuzione delle procedure di bonifica da parte del Ministro dell'ambiente che può chiamare in causa anche l'ISPRA, le ARPAT e l'ISS.

Mario Luongo

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