Valutazione di impatto ambientale: nuovi obblighi per i progetti pubblici e privati

Valutazione di impatto ambientale: nuovi obblighi per i progetti pubblici e privati
Valutazione di impatto ambientale: nuovi obblighi per i progetti pubblici e privati
Dalle istituzioni

Raggiunto dal Parlamento europeo l'accordo per la revisione della direttiva 92 del 2011. Tra le novità: più sanzioni per chi inquina e stop alle deroghe

Nuovi criteri per la Valutazione di impatto ambientale (Via). È stato infatti raggiunto dal Parlamento europeo l’accordo per la revisione della direttiva comunitaria in materia, che stabilisce per tutto il Vecchio Continente la procedura amministrativa di supporto per l’autorità decisionale finalizzata ad individuare, descrivere e valutare gli impatti sul territorio prodotti dall’attuazione di un dato progetto, sia pubblico che privato. La normativa ha interessato fino a questo momento circa 200 programmi riguardanti porti, centrali nucleari, autostrade, discariche, cementifici e cave.

L’europarlamento ha così ottenuto il via libera alla negoziazione con le altre istituzioni di Bruxelles: il nuovo testo potrebbe così entrare in vigore entro il 2016, con cambiamenti radicale della vecchia direttiva 92 del 2011 sulla Via. Tra le novità più importanti, la completa indipendenza dell’autorità competente dal committente del progetto, con l’obiettivo finale di eliminare i conflitti di interesse. Sono previste anche sanzioni proporzionate nei confronti dei soggetti che violano le normative nazionali che derivano dai diktat comunitari: il principio che vale in tal senso è quello che “chi inquina paga”.

Nuovi obblighi anche per il committente, che dovrà fornire nuove informazioni sui rischi per la salute dei cittadini e dei lavoratori e sulle conseguenze sul paesaggio e sul patrimonio culturale del territorio interessato da un determinato progetto. La stessa popolazione verrà pertanto coinvolta maggiormente nei processi di rilascio della Via, in particolare rispondendo direttamente ai dettami della cosiddetta Convenzione di Arhus che regola l’accesso alle informazioni, al processo decisionale e alla giustizia in materia ambientale europea.

Stop alle deroghe concesse alla Valutazione di impatto ambientale, ad eccezione di quelle motivate con ragione di sicurezza pubblica. Controlli più stringenti saranno fatti per non permettere  che si verifichi il “salami slicing”, ovvero la divisione di un grande progetto che insiste su una stessa zona in più sotto progetti per evitare l’obbligo di Via complessiva che sarebbe scattata se fosse stato sottoposto alla procedura tutto insieme.

L’ultima novità riguarda il gas di scisto, che si trova all’interno di formazioni rocciose argillose e che secondo alcuni potrebbe contribuire all’indipendenza europea dell’Ue. La Via diventerà obbligatoria per i progetti di estrazione di questo gas che utilizzano la tecnologia del fracking, cioè la fratturazione idraulica. Oltre a questo, la procedura dovrà essere adempiuta anche da altri progetti prima esclusi, come le demolizioni di strutture preesistenti, campi da golf su terreni aridi e cave per l’estrazione dell’oro.

Cerca una notizia

Newsletter