Sicurezza alimentare: l’Italia θ leader in Europa

Sicurezza alimentare: l'Italia θ leader in Europa
Sicurezza alimentare: l'Italia θ leader in Europa
Dalle istituzioni

Presentata la relazione annuale dal Ministero della Salute. Oltre 700 mila i controlli effettuati sulle imprese di questo tipo. Nota negativa: il sistema Haccp

L’Italia è leader in Europa nel settore della sicurezza alimentare, seconda solo alla Germania. In totale solo le Asl hanno effettuato oltre 700 mila controlli nel corso del 2012 su imprese alimentari, ortofrutta e prodotti fitosanitari. È quanto emerge dalla Relazione annuale sul piano nazionale integrato dei controlli sulla sicurezza alimentare, condotta da Coldiretti e presentata nei giorni scorsi dal Ministero della Salute. Così il Belpaese ha immesso sul mercato il minor numero di prodotti con residui chimici oltre il limite, rappresentando solo lo 0,4%, risultati inferiori di quattro volte a quelli della media europea e di 20 volte rispetto ai Paese extracomunitari.

Tuttavia, si tratta di un sistema che può essere ancora migliorato, attraverso, secondo le intenzioni del ministro Lorenzin, il coordinamento delle amministrazioni, l’inasprimento delle sanzioni e l’incremento alla lotta agli sprechi di cibo. I controlli sono stati effettuati sulle imprese per la produzione di alimenti di origine animale e non, per la somministrazione e commercializzazione di cibi e bevande, sui distributori per la vendita di latte crudo e sulle imprese del settore dell’agricoltura biologica.

L’obiettivo è di aumentare il livello della tutela della vita e della salute umana, degli interessi dei consumatori ma anche della salvaguardia dell’ambiente. Buone notizie arrivano anche dal Sistema rapido di allerta comunitario (Rasff), che notifica in tempo reale i rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti o mangimi e a cui partecipano la Commissione europea, l’Efsa e tutti gli Stati membri. Nel 2012 sono state tramesse, in questo modo, 3436 notifiche contro le 3721 dell’anno precedente , con una diminuzione complessiva del 7,7%. Oltre ai controlli ufficiali svolti sul mercato, il 4% delle notifiche sono state attivate dalle lamentele dei consumatori e il 9,2% hanno riguardato i risultati negativi effettuati in autocontrollo dalle ditte.

Una nota negativa arriva dal sistema di autocontrollo Haccp che presenta ancora carenze applicative. “Queste mancanze – ha spiegato il ministro Lorenzin – sono emerse nel corso delle attività ispettive svolte sia dalle Asl che dal Comando carabinieri per la tutela della salute che ha attivato il sistema di allerta principalmente per via di lamentele dei consumatori. Questo evidenzia la necessità di proseguire nelle attività di formazione sia degli operatori addetti al controllo sia degli Operatori del settore alimentare (Osa) al fine di consentire una capacità di individuazione/risoluzione sempre più efficace delle non conformità attraverso il corretto impiego degli strumenti di autocontrollo da parte degli Operatori del settore alimentare e di tutti gli strumenti del controllo ufficiale”.

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