Sicurezza alimentare: l’Efsa e il sistema europeo di allerta dei rischi

Sicurezza alimentare: l'Efsa e il sistema europeo di allerta dei rischi
Sicurezza alimentare: l'Efsa e il sistema europeo di allerta dei rischi
Igiene Industriale

Dopo gli scandali che hanno coinvolto i maggiori marchi continentali, torna di attualità il tema della valutazione e dei pericoli legati alla filiera produttiva

Emergenza alimentare in Europa. Da quasi un mese le pagine dei maggiori quotidiani inglesi, francesi, tedeschi e italiani non fanno che parlarne, con nuovi scandali che si susseguono giorno dopo giorno. Anche se la presenza di carni equine non dichiarate in etichetta e riscontrata in alcuni prodotti in commercio, fanno sapere da Bruxelles, non comporta rischi per la salute dei consumatori, il tema della sicurezza alimentare è tornato alla ribalta in tutti gli Stati membri.

Tutto è cominciato all’inizio dello scorso mese, quando in Gran Bretagna sono state trovate alcune confezioni di lasagne Findus contenenti tracce di carne di cavallo in aggiunta a quelle bovine. L’allarme si è poi esteso a macchia d’olio nel resto del vecchio Continente, coinvolgendo anche altri famosi marchi. In tutto sono infatti 15 i paesi, Italia compresa, in cui la Nestlè ha ritirato dagli scaffali dei supermercati ravioli e tortellini di manzo. In ordine di tempo, l’ultimo stop è arrivato anche alle polpette provenienti dalla Svezia e servite nei ristoranti dell’Ikea, il gigante dell’arredamento: anche qui sono state ritrovate tracce di carne di cavallo.

E mentre da Bruxelles fanno sapere che non si tratta ancora di una emergenza sanitaria e dal ministero della Salute nostrano avvertono che è soltanto di una “colossale frode”, ci si interroga sul ruolo delle autorità comunitarie preposte al monitoraggio e alla tutela della sicurezza della filiera alimentare. Basti pensare che il Codacons, l’associazione che difende i diritti dei consumatori, ha chiesto ai vertici dell’Agenzia europea Efsa, con sede a Parma, di dimettersi per non aver saputo tutelare i cittadini da un simile imbroglio. Ma che cosa è l’Efsa e quali sono in pratica i suoi compiti?

Istituita nel 2002, l’Efsa, acronimo per European food safety authority, è l’autorità europea per la sicurezza alimentare. Tra i suoi compiti, fornisce consulenza scientifica e comunicazione in materia di rischi associati alla catena alimentare. Le sue ricerche vengono utilizzate dai responsabili nazionali in materia di sicurezza di cibi e mangimi per decidere in merito all’approvazione di sostanze regolamentate, come pesticidi e additivi alimentari oppure per introdurre nuovi quadri normativi.

Nel sistema europeo di sicurezza alimentare, la valutazione e la gestione del rischio sono due processi distinti. L’Efsa, in qualità di organi preposto alla valutazione, elabora pareri scientifici e consulenza. Ma notifica anche in tempo reale i pericoli diretti e indiretti per la salute pubblica connessi al consumo di alimenti e mangimi partecipando al Sistema di allerta rapido, detto Rasff, di cui fa parte insieme alla Commissione europea e agli Stati membri.

Si tratta di un importante strumento che consente un veloce ed efficace scambio di informazioni nei casi in cui si rilevino rischi per al salute umana nella filiera alimentare, aiutando gli attori nazionali ed internazionali in materia ad agire più rapidamente e in maniera coordinata per affrontare tali pericoli. Si attendono, pertanto, gli interventi rispetto al ritrovamento di carne di cavallo in prodotti sulla cui etichetta comparivano soltanto  altri componenti. Per il momento si è verificato solo il ritiro dal mercato dei prodotti incriminati, ma chissà che non ci sia una azione più incisiva per tutelare la sicurezza dei cittadini europei

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