Inquinamento acustico: č allarme a Ciampino

Inquinamento acustico: č allarme a Ciampino
Inquinamento acustico: č allarme a Ciampino
Eventi e rapporti

Superati i limiti previsti sia dal piano di zonizzazione aeroportuale che da quello di classificazione comunale. Ce ne parla Tina Fabozzi dell'Arpa Lazio

È allarme inquinamento acustico a Ciampino. Nel comune alle porte di Roma, sede dell’omonimo aeroporto, sono stati superati i limiti previsti dalla legge per quel che riguarda la zonizzazione acustica aeroportuale e quelli relativi alla classificazione acustica comunale in numerose postazioni. È quanto emerge dalle analisi dell’Agenzia regionale di protezione ambientale (Arpa) Lazio, che ha monitorato tra il 2011 e il 2012 i dati provenienti dalle centraline localizzate in vari punti del territorio di riferimento.

In particolare, sono stati riscontrati superamenti dei valori indicati dalle legge presso le postazioni di Ciampino 1, all’interno del piano di zonizzazione acustica aeroportuale, e Marino 6, in cui sono stati aggirati i limiti per entrambi le misure prese in considerazione. Ogni comune ha il compito di classificare il territorio suddividendolo in aree acusticamente omogenee, con lo scopo di prevenire il deterioramento dell’inquinamento dovuto ai suoni nocivi e fornire uno strumento di pianificazione dello sviluppo urbanistico, commerciale e industriale. Vengono così fissati i limiti per le sorgenti sonore esistenti per uno sviluppo sostenibile del territorio.

“Diverso è il piano di zonizzazione acustica aeroportuale – spiega ad Ambiente Magazine Tina Fabozzi, dirigente dell’Unità agenti fisici del servizio tecnico dell’Arpa Lazio –  in quanto esistono regimi di deroga rispetto all’ordine comunale, con limiti diversi da rispettare per quel che riguarda le infrastrutture di trasporto, tra cui appunto gli aeroporti”.

L’area di Ciampino ha superato i valori massimi in entrambi i casi. “In alcune zone- continua Fabozzi -  è stato registrato questo: un eccesso di inquinamento acustico. Per ridurre questi valori, sarebbe prioritario innanzitutto ridurre il numero dei voli, ma queste sono decisioni che competono alle istituzioni. Inoltre, ci dovrebbe essere una maggiore accuratezza nelle operazioni aeronautiche, per esempio prevedendo procedure di decollo a minore impatto sul territorio”.

Attenzione anche alla salute dei residenti. Le indagini dell’Arpa Lazio, che si è occupata del problema dal punto di vista ambientale, sono state prese in considerazione anche per lo studio condotto dal Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio. Emerge da questo che i bambini residenti vicino all’aeroporto rischiano sino a tre volte più degli altri coetanei di vedere ridotte le proprie capacità di apprendimento e quattro volte in più di presentare menomazioni dell’udito.e il problema non accenna ad attenuarsi: il traffico allo scalo di Ciampino è aumentato costantemente dal 2002 ad oggi, con l’avvento delle compagnie low cost, e continua ad aumentare. 

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